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...provenienti dal passato, proiettati nel futuro
...provenienti dal passato, proiettati nel futuro

Ci sono momenti in cui la tecnologia cambia le regole del gioco.
Non perché diventa più veloce.
Non perché diventa più potente.
Ma perché cambia il modo in cui interagiamo con lei.
Per la mia generazione uno di quei momenti si chiamava Google.
Prima di Google, Internet era un posto affascinante ma complicato.
Bisognava conoscere gli indirizzi giusti.
Bisognava sapere dove cercare.
Bisognava imparare a orientarsi.
Yahoo era una directory. AltaVista era una rivoluzione. Lycos e Infoseek promettevano di trovare ciò che cercavi.
Ma trovare una risposta richiedeva ancora una certa abilità.
Google cambiò tutto.
Per la prima volta sembrò che Internet capisse cosa stavamo cercando.
Non era più necessario conoscere il percorso.
Bastava formulare una domanda.
Da quel momento la ricerca divenne un gesto quotidiano.
“Lo cerco su Google.”
Una frase che oggi pronunciamo senza nemmeno pensarci.
Per oltre vent’anni abbiamo vissuto così.
Una domanda.
Una ricerca.
Una lista di risultati.
Poi è arrivata un’altra rivoluzione.
ChatGPT.
La prima volta che l’ho usato ho provato una sensazione familiare.
Non perché fosse uguale a Google.
Ma perché mi ha ricordato la prima volta che ho usato Google.
Ho avuto la sensazione che qualcosa stesse cambiando.
Ancora una volta.
Con Google cercavamo informazioni.
Con ChatGPT iniziamo una conversazione.
Non ci viene restituita una lista di link.
Ci viene restituita una risposta.
A volte giusta.
A volte sbagliata.
Ma sempre più vicina al modo in cui gli esseri umani comunicano.
Non so se l’intelligenza artificiale avrà l’impatto che ebbe Google.
Forse sarà ancora più grande.
Forse meno.
Ma una cosa la so.
Dopo aver visto arrivare i PC, i modem, Internet, il Web, Google e gli smartphone, ho imparato a riconoscere una sensazione.
Quella che ti dice che stai assistendo a qualcosa che verrà raccontato nei libri di storia della tecnologia.
E la sensazione che provo oggi davanti all’intelligenza artificiale è molto simile a quella che provai davanti a una semplice pagina bianca con una casella di ricerca al centro.
La tecnologia cambia.
Le interfacce cambiano.
Le abitudini cambiano.
Ma la meraviglia di assistere a una nuova rivoluzione resta sempre la stessa.